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RIPRENDI IL CONTROLLO DEL TUO TEAM!

Tutto questo NON È NORMALE e no,
"NON È COSÌ CHE FUNZIONA IN AZIENDA"

LA DOMANDA VERA È QUESTA:

QUANTO TI COSTA OGNI GIORNO UN TEAM CHE NON FUNZIONA?

Perché mentre fai slalom tra problemi, tensioni e incomprensioni…

tra il dover mediare, intervenire e “calmare le acque”…

stai perdendo tempo, energie e opportunità di crescita per la tua azienda.

Fai il test diagnostico e scopri cosa sta bloccando davvero la tua azienda

Come fare un analisi aziendale
Come trasformare reti vendita in sistemi prevedibili.​

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Test diagnostico del team

Quanto è solida davvero la tua squadra?

Domanda 1 di 28

Prima di iniziare

Domanda 1 di 28

Nell’ultimo mese almeno un membro del team ha ammesso spontaneamente un errore o una debolezza davanti agli altri, senza che nessuno glielo facesse notare.

Domanda 2 di 28

Se chiedessi in forma anonima ai miei collaboratori “il titolare ammette i propri errori e i propri limiti davanti al team?”, la maggioranza risponderebbe sì senza esitare.

Domanda 3 di 28

Negli ultimi 30 giorni ho visto un collaboratore chiedere apertamente aiuto a un collega su qualcosa che non sapeva fare.

Domanda 4 di 28

Quando qualcosa va storto, la prima reazione del team è capire di chi è la colpa.

Domanda 5 di 28

I miei collaboratori mi contraddicono in riunione quando non sono d’accordo con una mia proposta.

Domanda 6 di 28

Nelle nostre riunioni i silenzi non passano lisci: qualcuno chiede esplicitamente il parere di chi non si è ancora espresso.

Domanda 7 di 28

Le conversazioni importanti avvengono in riunione, davanti a tutti — non nei corridoi dopo la riunione.

Domanda 8 di 28

Dopo una discussione accesa, le persone tornano a collaborare normalmente nei giorni successivi, senza musi né strascichi.

Domanda 9 di 28

Nelle nostre riunioni siamo quasi sempre tutti d’accordo: da noi non si discute quasi mai.

Domanda 10 di 28

Ogni riunione decisionale si chiude con decisioni scritte — chi fa cosa, entro quando — condivise entro 24 ore e comunicate con lo stesso messaggio anche a chi non era presente in riunione.

Domanda 11 di 28

Anche chi in riunione era contrario sostiene poi la decisione presa davanti al resto dell’azienda, senza “io l’avevo detto”.

Domanda 12 di 28

Se chiedessi oggi, separatamente, ai miei collaboratori chiave le 3 priorità aziendali del trimestre, otterrei le stesse risposte.

Domanda 13 di 28

Quando abbiamo abbastanza informazioni per decidere — anche se non tutte — decidiamo e partiamo, sapendo che potremo correggere la rotta: da noi le decisioni non restano in sospeso “in attesa di capire meglio”.

Domanda 14 di 28

Alla fine le decisioni importanti le prendo io, e il team si adegua.

Domanda 15 di 28

Gli obiettivi e gli standard di ciascuno sono scritti e noti a tutto il team: ognuno sa cosa devono consegnare gli altri, non solo cosa deve consegnare lui.

Domanda 16 di 28

Negli ultimi 30 giorni almeno un collaboratore ha richiamato un collega — non io — su un impegno o uno standard non rispettato.

Domanda 17 di 28

Quando una scadenza salta, se ne parla apertamente in team entro pochi giorni — con la persona presente, non alle sue spalle.

Domanda 18 di 28

Quando qualcuno non rispetta un impegno, preferisco rimediare io o lasciar correre, piuttosto che creare tensione.

Domanda 19 di 28

All’inizio di ogni trimestre il team dichiara apertamente i risultati specifici che si impegna a raggiungere — numeri e date, non “faremo del nostro meglio”.

Domanda 20 di 28

Esistono 3-5 numeri di squadra che tutto il team conosce e rivede insieme almeno una volta al mese.

Domanda 21 di 28

I riconoscimenti — anche solo verbali — premiano chi contribuisce ai risultati comuni più di chi si rende visibile.

Domanda 22 di 28

Ognuno qui guarda soprattutto al proprio orticello: ai numeri degli altri si fa caso solo quando c’è un problema.

Domanda 23 di 28

Le attività che delego arrivano a destinazione: negli ultimi 30 giorni nessun compito delegato è tornato sulla mia scrivania con un “ci penso io”.

Domanda 24 di 28

Se voglio una cosa fatta bene e in tempi rapidi, alla fine conviene che la faccia io.

Domanda 25 di 28

Nell’ultimo mese ho modificato il modo o il momento di dire una cosa a un collaboratore in base allo stato emotivo che percepivo in lui o lei.

Domanda 26 di 28

Vengo a sapere di malumori, tensioni o demotivazione nel team solo quando ormai sono esplosi: dimissioni, scontri, cali di rendimento.

Domanda 27 di 28

Negli ultimi 6 mesi ho ricevuto da un collaboratore un feedback critico sul mio modo di gestire — e per chi me l’ha dato non ci sono state conseguenze.

Domanda 28 di 28

I miei collaboratori mi dicono soprattutto quello che pensano io voglia sentirmi dire.

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Federico Villani Business Coaching
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